La settimana della moda a Milano cambia stile? Il lusso sociale e sostenibile di Cangiari

Dal 22 al 28 settembre Milano ospita la settimana della moda donna (edizione primavera/estate 2011). Per un’intera settimana le vie del centro di Milano ospiteranno le sfilate dei maggiori stilisti italiani e internazionali.

Una settimana della moda che, al di là del cambio di location passata dalla sede della vecchia Fiera di Milano di via Gattamelata al nuovo Fashion Hub (ecco come raggiungerlo), potrebbe offrire qualche sostanziosa novità.

Non stiamo parlando di stili o tendenze del Prêt-à-Porter femminile o di nuovi accordi di business per promuovere il made in Italy nei mercati emergenti, quanto di una inattesa rinnovata eticità. Sì, perchè anche la moda può essere etica e sociale.

L’esempio del marchio Cangiari è destinato a lasciare un segno in questo senso. Nello sterminato calendario della manifestazione infatti è da non perdere la presentazione della nuova collezione donna di Cangiari che avverrà mercoledì 22 nello show room appena inaugurato in viale Monte Santo 10. Oltre alla qualità dei capi, a lasciare il segno è ciò che sta dietro la loro ideazione e realizzazione. Come si legge sul sito ufficiale di Cangiari, infatti,

Le collezioni CANGIARI sono disegnate da una “Comunità Creativa” e interamente realizzate in Calabria con materiali pregiati e lavorazioni artigianali di alta qualità. Ogni capo è unico perchè reso prezioso dalle applicazioni di artigianalità tessile d’eccellenza: ricami a mano e tessuti al telaio, realizzati secondo le antichissime tradizioni calabresi, rivisitati e attualizzati.

CANGIARI predilige la versione biologica e naturale dei tessuti utilizzati, unendo così ricerca e innovazione al massimo rispetto per l’eco-sistema. Le collezioni sono in fase di certificazione da parte dell’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale (ICEA) sulla base dei criteri generali e particolari definiti dal Global Organic Textile Standard (GOTS).

Stile e sostenibilità, nel rispetto pieno e assoluto del “made in Italy”, e ancor piu’ esattamente, del “fatto a mano in Calabria”.

[…]

CANGIARI è anche sociale. Tutta la filiera di produzione è composta da cooperative che “abitano il proprio territorio”, si prendono cura delle comunità di appartenenza, si battono contro le mafie e inseriscono al lavoro persone svantaggiate (persone con handicap, donne e giovani disoccupati, persone con malattie mentali, persone detenute o ex-detenute, persone con problemi di dipendenze, persone e famiglie in difficoltà, migranti).
Per tutte queste ragioni i capi di CANGIARI sono “vivi”, esprimono tutto l’amore frutto della grande cura di un lavoro paziente e manuale di una “comunità produttiva” indissolubilmente legata al proprio territorio.

Ecco come raggiungere lo showroom di Cangiari in Viale Monte Santo 10


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