Come ci muoveremo a Milano nel 2018? Lo svela EICMA 2017: impressioni, tendenze, video e foto dagli stand Ducati, Kawasaki, Honda, Moto Guzzi, Yamaha, Harley Davidson

L’edizione 2017 di EICMA, fiera tra le più attive e dinamiche che si tengono a Milano e, allo stesso tempo, uno degli eventi dedicato alle due ruote più importanti al mondo, non lascia dubbi – o forse ne genera parecchi – su cosa potrebbe accadere nel mondo della mobilità.

In sintesi, a EICMA 2017 come dimostrano le foto qui sotto si è visto di tutto e di più. Dai monopattini alimentati da motori elettrici microscopici a moto con quattro ruote (no, non quad… moto con 4 ruote!) passando per veicoli apparentemente tradizionali ma con propulsori ricaricabili da 100 cavalli a monoruote da incastrare tra le caviglie, da biciclette a pedalata assistita realizzate sia dai grandi marchi del ciclismo del passato sia da produttori di moto o da onnipresenti aziende cinesi… non è mancato proprio nulla per quanto riguarda la mobilità.

Ciò che si era intravisto già dall’anno scorso, ovvero l’avvento dei primi scooter a trazione elettrica, era solo un inizio. L’edizione 2017 di EICMA ha infatti fatto capire quanto il concetto di ibrido (tra tipologie di veicoli, tra sistemi di alimentazione e modalità di impiego possibili) sia ormai una realtà cavalcata anche dai marchi che hanno scritto la storia del motociclismo. Honda, per esempio, ha dato grande spazio nel suo stand alle versioni 2018 di X-ADV, un veicolo che non si riesce a incasellare tra le classiche categorie di moto, scooter, crossover. Per quanto riguarda invece gli ibridi tra moto e bici, beh, difficile capire spostandosi tra gli stand degli infiniti produttori cinesi se ci si trovi di fronte a piccole moto elettrificate o super biciclettone digitali tuttofare, opzioni interpretative che, in entrambi i casi, relegano la maggior parte delle motivazioni che fanno propendere per l’uso urbano privato delle automobili a benzina nella soffitta delle cattive abitudini.

EICMA 2017
Certo, guardando queste foto si può pensare che la sola nuova vera tendenza sia la “confusione di genere e di funzione” tra i veicoli proposti dai marchi asiatici e dalle startup europee, bilanciata solo dalla sempre più stabile moda del ritorno al classico due ruote a benzina di cui si ergono paladini sia i grandi marchi italiani sia quelli giapponesi. Siamo di fronte alla rivoluzione dei trasporti o solo a qualche sperimentazione fantasiosa destinata a scoppiare nel breve? Poco importa per i milanesi, avidi di novità e propensi al lanciarsi in acquisti bizzarri prima di chiunque altro…

Già da qualche anno ormai nel garage di chi vive o lavora a Milano non sono più rare soluzioni estremamente pratiche come i monopattini a spinta o veicoli elettrici ben più stravaganti a una, due, tre o quattro ruote (non ditemi che non avete visto aggirarsi per strada curatissimi hipster che surfano su costosissimi longboard elettrici con acceleratore e freno bluetooth!), tutte opzioni tra cui scegliere quando “si va fuori”. Dall’altro canto, la ricerca dello stile delle due ruote rombanti senza compromessi che passa dalle custom iperpersonalizzate come le Harley Davidson (se ne vendono più parcheggiate sotto gli uffici meneghini che in movimento sulla Route 66…) o le più abbordabili ma sempre stilosissime neo-classiche alla Scrambler è un’altra delle costanti della mobilità milanese.

Beh, dopo tante novità, per chi vuole godersi qualcosa di ristabilizzante, ecco un’immersione in uno degli stand più interessanti, parlando dei grandi marchi tradizionali: quello Kawasaki dove la protagonista è stata la rivisitazione della sportiva Z900 nel formato iper classico Z900RS e non sono mancate le svariate nuove versioni della mitica Ninja, moto simbolo dell’ultimo decennio.

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